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Le Vacanze per professione
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Valley Area Trekking Non è indispensabile andare molto lontano per sfuggire alla confusione di Kathmandu. La valle e le colline circostanti sono disseminate di numerosi villaggi e magnifici panorami sulle cime innevate della catena himalayana. Nel corso degli anni, la valle ha subito notevoli trasformazioni, purtroppo non sempre in meglio. Fortunatamente però, la vita quotidiana fuori dalla capitale è rimasta pressochè immutata: i ritmi stagionali e la coltivazione dei campi, la famiglia e la preghiera al tempio sono ancora oggi i punti fermi dell’esistenza della popolazione. Raggiungendo a piedi i vari villaggi talvolta si avrà l’impressione di essere a migliaia di miglia lontani dall’affollamento della capitale. I turisti sono pochi. Ci sono splendide e tranquille valli che pare non siano state toccate dal ventesimo secolo. Il trekking descritto della durata di 8 giorni (ma con la possibilità di interromperlo in qualsiasi momento e ritornare in giornata nella capitale), percorre un’area singolare, dove si avrà la certezza di non incontrare nessun turista. L’area denominata TIMAL trek non necessità di alcun permesso per la sua visita. E’ situata ad ovest di Kathmandu, fra il Sunkosi river e la Rosi river Walley. Le principali cime che si possono osservare sono il Gauriskankar, Langtang, Dorje Lapka e la catena dell’Everest. Il trek parte da Dolalghat, 90 minuti di autobus da Kathmandu, quindi per i primi tre giorni percorre la valle del Sunkosi River (per raggiungere l'altezza massima di 3000 m.), attraversando il villaggio di origine della vostra guida. Sale all’importante monastero buddista di Namo-Buddha, quindi scende a Dulikhel poi Nagarkot e da qui in due giorni di cammino giunge a Sundarjel collegandosi al punto d’arrivo del trekking in Helambu. Da Sundarjel rientro a Kathmandu (40 minuti) in autobus.
IL PERCORSO IN DETTAGLIO 1° giorno: Kathmandu – Dolalghat – Chukabesi Da Kathmandu in autobus si raggiunge Dolalghat (55 chilometri a nord-ovest di Kathmandu verso il confine cinese - 2 ore), punto di partenza del trek e da qui in un ora di cammino lungo la Sunkosi River Walley si raggiunge il punto di sosta per il pranzo sulle enormi “spiagge” del fiume. Il Sunkosi river nasce sull’Himalaya e da qui scorre verso sud per poi proseguire il suo corso verso ovest attraversando l’intera nazione; in seguito scorre nuovamente in direzione sud attravero il Terai, lambendo le cittadine di Dharan e Biratnagar ed entrando poi in territorio indiano. Nel pomeriggio in tre ore di cammino si raggiunge Chukabensi dove si effettua il primo campo sulle rive del fiume. 2° giorno: Chukabensi – Timal Narayan Partenza alle 8 del mattino e in tre ore si raggiunge Timal Bolde dove si effettua la sosta di mezzogiorno. Al pomeriggio si sale fino alla quota di 2150 m. al villaggio di Timal Narayan dove si monta il campo. 3° giorno: Timal Narayan – Bhakunde Besi Il percorso scende al villaggio di Kote Timal dove si potrà ammirare la catena del Mahabarath. Queste colline pedemontane separano i territori pianeggianti del Terai dalle valli centrali, dove risiede gran parte della popolazione. Nel pomeriggio si cammina per altre due ore per raggiungere il campo di Bhakunde Besi. 4° giorno: Bakunde Besi – Namo Buddha Si parte alle ore 8:00 e in due ore si raggiunge il villaggio di Dapcha, sosta e quindi in un’ora e mezza si raggiunge Namo-Buddha. Incredibilmente poco si
sa dello stupa di Namo-Buddha, sebbene esso sia un importante meta di pellegrini
buddisti. Una leggenda racconta che Buddha si imbattè in una tigre che stava
per morire di fame ed era incapace di nutrire i suoi piccoli. Il Buddha
addolorato si lasciò mangiare dalla tigre affamata. Salendo sulla cima della
collina dello stupa si raggiunge il luogo dove si suppone sia accaduto il fatto.
Una tavoletta di pietra illustra la scena. C’è un importante festa in questo
luogo nel mese di novembre in occasione del Buddha
Jayanti (anniversario della nascita del Buddha). Esiste inoltre il monastero
dover potremo trovare ospitalità dai monaci per la 5° giorno: Namo Buddha – Dulikhel Al mattino ci si porta al tempio di Kalika (2 ore) dove si potrà godere di una magnifica vista sulle cime innevate dell’Himalaya. Sono visibili il Gauriskankar, Langtang, Dorje Lapka e la catena dell’Everest e nel pomeriggio si raggiunge la cittadina di Dulikhel, uno dei più noti e frequentati punti panoramici da cui ammirare le vette Himalayane. Dulikhel è il quartier generale del distretto di Kavre ed è la sede di numerosi uffici governativi, di una scuola superiore e perfino di una piccola prigione. La sua popolazione appartiene al gruppo dei Newari, sebbene nei villaggi circostanti risiedano rappresentanti di diverse etnie nepalesi. Negli anni sessanta Dulikhel era il punto di ritrovo per i figli dei fiori che qui avevano perfino progettato di costruire il loro tempio. Si potrà campeggiare o dormire in uno dei numerosi alberghetti (o in alberghi di categoria superiore che sorgono nei punti panoramici della cittadina). 6° giorno: Dulikhel – Nagarkot Quattro ore di cammino separano Dulikhel da Nagarkot, che offre panorami maestosi su tutta la catena Himalayana. Nagarkot è situata sul limite nord-orientale della cresta della valle e la vista si estende per tutto l’arco dal Dahulagiri a ovest, oltre l’Everest, fino al Kanchejunga ad est. Da ottobre ad aprile si viene quasi sempre ripagati da una vista limpida. 7° - 8° giorno: Nagarkot – Sundarjel Da Nagarkot occorrono due giorni di cammino per raggiungere Sundarjel seguendo la pista che si snoda lungo il bordo della valle. La pista ha inizio dal tempio di Mahakali, in direzione nord-nord-est, supera il villaggio di Kattike (circa un ora). Si attraversa il villaggio di Bagdhara, dove si trovano alcune Tea-House, fino a Chowki Bhanjyang (circa un ora). Da Chowki Bhanjyang dopo un altra ora di cammino in direzione nord e dopo aver attraversato il villaggio di Nagle, si giunge a Bhotechaur, dove si può trascorrere la notte. Si ritorna verso Chowki Bhanjyang per un breve tratto e una volta arrivati a dei chautara (muretti costruiti attorno agli alberi dove i portatori appoggiano il carico per riposarsi) si prende la diramazione che si inerpica sulla cresta, per poi scendere in mezzo a tre piste per Chule. La pista si snoda lungo il perimetro della valle, attraversando numerosi crinali che si inarcano verso il fondovalle. Da qui si scende poi a Mulkharka ed una volta superata la cisterna per l’approvvigionamento idrico si segue il condotto fino a Sundarjel: l’ultimo tratto della pista coincide con la prima parte del percorso in Helambu. Questo è il punto finale del trekking. Da qui in 40 minuti di autobus o van si rientra nella capitale. Altri programmi su richiesta
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