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Le Vacanze per professione
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Base Camp
Descrizione dell’itinerario Pokhara, principale centro del Nepal occidentale, merita una sosta di un paio di giorni: il Phewa Tal, il lago a poca distanza dalla città, è il più bello del Paese. Si parte a piedi dal campo profughi tibetano di Hyange (1015 m), alla periferia di Pokhara, e si segue la valle pianeggiante fino a Suikhet (1115 m); poi si sale ripidamente a Naudanda (1425 m.), frequentata meta di brevi camminate e ottimo belvedere sull’Annapurna. Altre tre ore di cammino conducono a Chandrakot (1600 m) dove si lascia la via che porta a Jomoson attraverso la valle della Kali Ghandaki. Si inizia a salire nella valle della Modi Khola, dove si raggiunge Ghandrung (1950 m.), capoluogo della zona abitata da Gurung. Il sentiero continua a saliscendi fino a Chhomro (m. 1950), oltre il quale si entra nella zona più selvaggia della valle. Dalla gola di Deorali (2730 m) si raggiunge il colossale roccione di Hinko (3020). Il sentiero continua in salita con una magnifica vista sul Machhapuchare e sul Gangapurna, e poi affronta la ripida e faticosa salita fino al campo base utilizzato dalle poche spedizioni che attaccano l’impressionante parete sud dell’Annapurna, salita per la prima volta nel 1970 dalla spedizione inglese guidata da Chris Bonnington. L’anfiteatro di montagne che domina la valle è di straordinaria bellezza: Annapurna I, Annapurna III, Fang, Macchapuchare, Hiunchuli e Fluted Peak formano uno dei panorami più belli della Terra. Ritornati per la stessa via a Ghandrung, è possibile scavalcare un valico secondario e raggiungere Ghorepani (2850 m.). Dalla vicina Poon Hill (m. 3200) straordinario panorama all’alba verso il Dhaulagiri. Si ritorna a Chandrakot e Pokhara attraverso la strada delle carovane. L’itinerario qui proposto richiede 11 giorni, che possono aumentare con una sosta al “Santuario”.
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